Calamita Ufficio Giovani del Comune di Cavriago Arci Reggio Emilia Regione Emilia-Romagna
  ·  home page  
Premio Daolio
Cos'è il Premio Daolio »
Calendario eliminatorie »
Albo d'oro »
Edizione 2014
Diario del Premio »
I tutor »
I gruppi in gara »
Il bando del premio »
I premi »
Stampa & Media
News »
Rassegna stampa »
Photogallery »
Recensioni »
Altre informazioni
Partners »
Link »
Credits »



News
Taver e i Palco Numero Cinque
26 giugno 14
Questo il report di Taver su il lavoro in sala prove con i Palco Numero Cinque. Buona lettura!

Ieri sera mi sono finalmente trovato con i Palco Numero Cinque, band che mi è toccata in sorte quest'anno in veste di tutor per il concorso Augusto Daolio. I Palco Numero Cinque sono di Budrio di Bologna e io di Correggio, dunque la scelta psicogeografica per addomesticare la distanza è stata dirottata a Cavriago nella storica sala prove del Calamita. Unendo l'utile al dilettevole, il viaggetto da Correggio a Cavriago, mi ha permesso di sviscerare (e in questo caso le viscere sono veramente scoperte e fumanti) l'ultimo album degli Swans "To be kind" opera monumentale e catartica, che ben si sposa ai viaggi nelle desolate lande post-industriali.

Comunque tornando a noi, tutor e band, la serata inizia con l'ascolto dei pre-mix del primo album che i ragazzi stanno confezionando in questi giorni. L'ascolto nella loro auto mi lascia una buona impressione, occorre una aggiustatina ai volumi, alle proporzioni tra parti strumentali e voci, una passata sulle equalizzazioni ma nel complesso ci siamo. L'originalità del gruppo è in bella mostra, la tecnica pure, la voglia di tentare nuove strade è evidente. In questo senso i Palco Numero Cinque sono una macchina onnivora e trangugiante.
Nelle loro composizioni ci trovi diversi elementi: il progressive in primis rappresentato dai continui cambi di tempo, dalla forma aperta della canzone, dai virtuosismi strumentali, poi un richiamo alla scuola dei cantautori con una attenzione al testo che indica una certa maturità, in particolare mi pare di carpire qui e là il marchio della scuola bolognese. Quell'uso della melodia ricercato, impiantato su strutture musicali non banali, con arrangiamenti spesso arditi (il fatto che nel loro repertorio vi sia la cover di "Nuvolari" di Dalla non è casuale).

Poi insieme a questi riferimenti incontri anche suoni e atmosfere che sono comuni alle giovani band indies straniere o italiane, in questo senso come succede per molti gruppi, c'è un approccio alla musica, ai generi, alle decadi, in senso orizzontale (e qui si sente l'influenza della rete che in un click mette a disposizione tutta la storia della musica in chiave atemporale) dunque è possibile passare e spaziare anche dentro lo stesso brano dagli anni '60 agli '80, dagli anni '70 agli anni zero. Un bel frullato insomma.

Una volta ascoltati i brani del loro primo lavoro siamo saliti al Calamita e lì abbiamo cominciato a lavorare sulla cover che ci è stata assegnata "Kill Your Sons" di Lou Reed. Sono da sempre un grande estimatore di Lou Reed, dai Velvet in poi. Devo però ammettere che questo brano non l'avevo molto presente ma forse questo è stato un bene perchè lavorare su grandi classici del cantore di New York mi avrebbe coinvolto emotivamente. Dunque l'approccio è freddo, come se sentissi per la prima "kill You Sons" nella versione dei Palco Numero Cinque. Il brano è stato fatto proprio, sviluppato con criterio, rianimato intelligentemente. Devo dire che buona parte del lavoro era già stato compiuto (nel frattempo ci eravamo consultati via mail su alcuni punti dell'arrangiamento). A questo punto ho cercato, insieme al gruppo, qualche piccolo spazio di intervento e così siamo intervenuti sulla struttura modificando parte delle strofe, tagliando e riposizionando un solo di chitarra. Altra cosa che abbiamo aggiunto per dare maggiore senso di novità a un brano che si presentava in origine come una sorta di talking blues (il classico pezzo quasi parlato, recitato, raccontato alla Lou Reed) è stato aggiungere dei controcanti e cori agli ultimi incisi. Detto fatto. Non ci sono particolari problemi con i ragazzi che grazie alla tecnica invidiabile sono capaci di applicare i suggerimenti immediatamente.

Altra cosa che mi è piaciuta un sacco di questa loro versione è stato l'aver pensato a questa cover come a una specie di mash-up. E così mentre li ascoltavo nell'esecuzione mi sono accorto che nel rifacimento del brano di Lou Reed ci hanno cacciato dentro con tutta eleganza il giro di basso di "Chameleon" tratto dall'album degli Head Hunters di Herbie Hancock. Grande trovata, grande voglia di osare e sperimentare e per un gruppo così giovane una dimostrazione di curiosità e cultura musicale. Il resto della serata è passato in chiacchiere sul come muoversi nel mondo della musica in questi giorni, missione altamente difficile e instabile ma necessaria se dentro c'è una passione, un disegno, una necessità.

Siamo infine giunti ai consigli di chi dovrebbe avere più esperienza ma a questo punto sono giunto alla constatazione che nella musica la relatività regna sovrana ed è come un universo che si espande e si restringe e io non ho ancora ben capito in quale fase ci si trovi ora. Mi sono però permesso di indicare una delle tante possibili strade, quindi provare in qualche prossima composizione ad asciugare, a lavorare di sottrazione, pensando anche all'aspetto mnemonico di un brano, aspetto mnemonico che può avere senso quando all'interno della forma canzone si hanno elementi che si ripetono (dal loop, al ritornello che si ripete ciclicamente). Credo che i Palco Numero Cinque abbiano la possibilità di muoversi ottimamente tra questi due aspetti: la canzone italiane e la ricerca negli arrangiamenti.

A questo punto ci attende il palco della finale in Piazza Zanti e se devo dirla tutta credo che per loro ci saranno in futuro ben più di cinque palchi!

Taver


Visualizza la lista completa »



Vota online o via SMS
Dai il tuo voto al gruppo o al solista in gara per il Soundie's contest 019!
Invia la tua preferenza con un SMS o direttamente dal sito.
Per saperne di più »



Iscriviti alla newsletter
Un servizio che ti terrà aggiornato su tutti gli appuntamenti del concorso!
Per registrarti inserisci il tuo indirizzo email nel campo sottostante e clicca il link Iscriviti.
Iscriviti »

Copyright © 2010-2019 - NUOVO PREMIO CENTRO GIOVANI AUGUSTO DAOLIO - privacy